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"Mi
sono imbattuto nelle opere di Damiano
durante una mostra collettiva, a
Taormina luogo dove esponeva per la
prima volta. Dapprima ho dato uno
sguardo superficiale alle sue opere,
poi mi sono allontanato a guardare
altri lavori di altri artisti, però mi
sentivo una strana sensazione, come se
mi mancasse qualcosa. Mi riavvicino
alle opere di Damiano e capisco
subito, in meno di un millesecondo,
cos’era quella strana sensazione. Pur
essendomi fisicamente staccato dalle
opere il mio inconscio mi riportava
sempre quelle immagini. Le opere di
Damiano. Perchè ? Poi ho capito il
perchè. Mi sono soffermato a “godermi”
le linee pulite, i colori vividi,
degli angoli di costruzioni marinare,
barche spiaggiate, il mare con la sua
linea d’orizzonte vivida e sincera. Le
opere di Messina non sono un semplice
ricopiare l’angolo paesaggistico o lo
scorcio di una marina, sono vere e
proprie immagini di ricordi, vibrano
intensamente e ci trasportano in un
angolo della nostra terra dove magari
non ci siamo mai stati, ma che la
maestria dell’artista fanno diventare
nostri.
Ammiro
le opere di Damiano Messina, l’artista
e l’uomo."
Agosto
2009
Giuseppe Filistad
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Le
Magiche Visioni di Damiano Messina |
Damiano Messina con le sue opere
pittoriche si presenta al pubblico con
estrema pudicizia; non cerca il
consenso ad ogni costo, ma il giusto
riconoscimento al suo osservare e
dipingere la natura, il mondo che ci
"ospita" esibendo visioni incantate di
un Eden non della memoria, ma visto e
goduto nella realtà di luoghi non
ancora deturpati dall'invadenza
deleteria di una umanità tesa alla
conquista del superfluo,
dell'apparente, ignorando totalmente
le uniche cose per le quali la vita
merita d'essere vissuta, il bello
della natura, un fiore che mostra
senza ritrosia lo splendore del suo
inimitabile cromatismo, il mare dal
colore delicato del turchese ed il
cielo altrettanto attraente di un
azzurro puro, lindo, non molestato da
nubi, delle barche "a secco"
completano questa visione di coerente
armonicità. La pittura di Damiano
risuona di reminiscenze "naif", una
tendenza ritenuta erroneamente dai
più, una espressione artistica
elementare, poco più del frutto
fantastico di un bambino. Nulla di
più errato, la pittura "naif" oltre a
godere della dignità di qualsiasi
altra espressione artistica, si
inquadra in un ben definito spazio che
ha assistito alla nascita di veri e
propri capolavori, mai dimenticare le
fantastiche visioni di Ligabue.
Damiano dipinge squarci di una
poeticità commuovente, siepi
verdissime punteggiate dall'invadente
presenza di piccoli fiori
coloratissimi e poi, il viottolo che
sale verso luoghi misteriosi come
misterioso è il pensiero di
un'artista, impenetrabile alla
comprensione dei più, eppure
intimamente captato e decriptato da
tutti in un misterioso fenomeno
osmotico, una magia che solo l'arte
concepita come espressione visiva di
una ispirazione poetica può donare.
Nei dipinti di Damiano si avvera
l'incerta e trepida domanda se un
sogno può essere scorto nei suoi
colori tornando alla mente al
risveglio, donando un messaggio di
serenità e bellezza a riscattare le
brutture del mondo da affrontare
giorno per giorno, ora per ora, alle
volte senza l'ausilio di una parola di
speranza. Ben vengano quindi i quadri
di Damiano ad allietare ed illuminare
una realtà il più delle volte, cupa,
foriera di un avvenire, che l'uomo, ha
voluto senza un futuro di speranza.
Palermo, 29 agosto 2008
Claudio Alessandri
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